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Notizie

Questa rubrica intende aggiornare gli amici e i soci
sulle iniziative che l'A.R.C.A. ha preso, sta prendendo o vorrebbe prendere in un prossimo futuro,
informarli di determinate situazioni o emergenze
e comunicare le novità che possono essere di interesse per tutti coloro che ci seguono:
scorretela con calma, ci troverete un po' di tutto, e anche cose che per noi, e pensiamo anche per voi, sono importanti.
Inoltre, forse vi sarete qualche volta chiesti che fine ha fatto un certo gatto che vi aveva colpito
e poi,  a un certo punto, è "sparito" dal sito: per quanto possibile, cercheremo di informarvi anche di questo .

Cliccate qui:............................

"Che fine ha fatto Micio Miao?

ultimo aggiornamento: 8.12.2016

 

Sono passati ormai tanti anni da quando Max, un volontario di allora,
vide una sera sul ciglio di una strada trafficata una gattina bianca e nera.
Non aveva con sè nulla per prenderla, e temeva che infilandola in macchina senza niente si sarebbe spaventata e sarebbe scappata.
Allora scese, si avvicinò e le disse: vado a prendere un trasportino, aspettami, faccio presto...
E quando, dopo un bel po', tornò dove l'aveva lasciata, lei era ancora lì, fiduciosa, ad aspettare...
La portò in Arca, e incominciò la solita trafila: test, sterilizzazione, vaccini, e la ricerca di una bella famiglia per lei.

Quando Serena e Alessandro la videro, capirono che era lei la nuova componente della famiglia che cercavano,
e iniziò una bella storia di amore... che adesso purtroppo è finita:
Abby, nonostante tutte le cure, alla fine è stata portata via dal solito male incurabile,
e ora la sua mamma Serena le ha scritto questa lettera,
nella quale si riconosceranno tanti di noi che hanno avuto un lutto uguale e sanno cosa vuol dire perdere un carissimo amico.
Leggetela, e la piccola Abby rivivrà nei vostri cuori insieme a tanti altri che, adesso, le fanno compagnia...

Era il novembre 2008 quando sei entrata nelle nostre vite.
Quando ti abbiamo scelta, o tu hai scelto noi.
Eri impaurita dai tanti mici che ti circondavano, piangevi.
La prima volta che ti abbiamo vista hanno dovuto tirarti fuori da sotto una poltrona.
24 ore per decidere che ti avremmo portata a casa con noi.
Tempo mezz'ora e già eri in braccio a entrambi.
Per otto anni ci hai dato talmente tanto ed hai chiesto così poco: solo amore.
Quanto ci mancherai, Abby, piccolo e tenero angioletto.
Purtroppo il destino ti ha portato via troppo presto.
Ci sembra ancora di vederti, di sentire le tue “fusone”, come le chiamavamo.
Resterai sempre, sempre, nei nostri cuori, sarà impossibile dimenticarti.
Il nostro è un dolore devastante come la lotta che si è svolta nel tuo corpicino martoriato.
Ma fino all'ultimo hai avuto la forza di voler stare con noi il più possibile,
di guardarci facendoci capire tante cose.
Se esiste un'altra vita un giorno ti ritroveremo
e ancora una volta ci correrai incontro e ti accoglieremo tra le nostre braccia.
Ciao Abby, speriamo che dove sei ora
tu abbia ritrovato la pace e l'amore che hai sempre meritato.
......................................................................................................................................................................................................................................6.12.2016

 

C'è una grande novità!

Abbiamo deciso di dare un po' di visibilità ad alcuni bellissimi cani

che non hanno altro modo di trovare famiglia. Volete conoscerli?

............................................................................................................................................cliccate qui: "I nostri cani"

Valentina è una ragazza: giovane, carina, piena di vita e di idee come... be', quasi tutte le ragazze...
Valentina è una volontaria dell'Arca, ma è anche una scrittrice (nel senso che i suoi libri li trovate in libreria).
Valentina ci ha dato una sua poesia, scritta per il suo gatto e per tutti i gatti del mondo.
Leggetela, è bella...

Nel nostro cuore, sempre...

Il 16 settembre 2004 la nostra amica Graziella ci ha lasciato:
oltre ad essere una delle fondatrici della nostra associazione,
ne è stata infaticabile collaboratrice, sempre presente, disponibile,
concreta e combattiva quando si trattava di difendere o salvare un animale in difficoltà.
Q
uanti ne abbiamo aiutato insieme, quante lacrime e quanti sorrisi abbiamo condiviso,
quante avventure abbiamo vissuto... sembra impossibile che non sia più qui con noi.
Tutti ne sentiamo la mancanza, e soprattutto la sentiranno i tanti piccoli esseri indifesi
che non potranno più contare sulla sua dedizione.



Noi andiamo avanti nella nostra attività, perchè ne siamo convinti come ne era convinta lei:
ma per Graziella ci piace pensare che ora sia tornata serena ed allegra,
finalmente libera dall'ansia e dal dolore,
ed abbia ritrovato anche tanti piccoli amici con i quali ci attende
in un mondo dove tutte le creature, anche le più inermi,
hanno la sicurezza di essere amate.

 

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DEVO PARTIRE...
COME FACCIO CON MICIO?

Se dovete assentarvi per le ferie, o pensate di concedervi un week end, e non sapete a chi affidare i vostri amici,
vi ricordiamo che l'A.R.C.A. effettua, come sempre, un accurato servizio di cat-sitting in Milano:
così il vostro gatto, se non potete portarlo con voi, rimarrà nella sua casa e soffrirà meno per la vostra mancanza.

La nostra socia Patrizia, cat-sitter espertissima,
si è trasferita in zona 7 (Baggio, San Siro, Bande Nere e limitrofi),
per cui quest'area della città adesso è affidata a lei (02-39562236, cellulare 329 8998291).

Per la zona Cermenate-San Gottardo-Missaglia potete rivolgervi a Franca,
una socia anche lei super esperta di gatti (cellulare 348 2843720).

Per la zona Centro e zone servite dalle metropolitane
potete chiamare Silvia, anche lei espertissima di felini
(cell. 347 2543361 oppure 335 6435995)
oppure Rosy (cell. 333 4384009)



Potete partire tranquilli !

Un amico ci ha mandato questa mail, che pubblichiamo integralmente nell'intento
di far riflettere coloro che hanno uno o più gatti, e li lasciano uscire.
Sappiamo che a volte è quasi impossibile non farlo, perchè la situazione della casa è tale che, prima o poi, la tipica curiosità felina
riuscirà ad avere la meglio... ma vi preghiamo di riflettere: gli animali sono esseri indifesi affidati alle nostre cure.
Lascereste che un bambino piccolo se ne vada in giro da solo?

...

Salve io mi chiamo Claudio e abito in Liguria nella provincia di Savona.
Voglio farvi vedere i miei campioni che purtroppo sono stati uccisi dalle macchine che passano a grande velocita davanti a casa mia
nonostante sia un centro abitato e la strada stretta.
Quello colorato era un gatto maschio tricolore, so che sono molto rari, ma lo era, era intelligente e sensibile più di un essere umano,
anzi non aveva nulla da invidiare, si chiamava Nanu.
Nella seconda foto è insieme al mio Pepu nero, anche lui era dolce come il miele, è morto da un mese sempre vittima di un disgraziato al volante.
Attualmente ho 8 gatti tra cui due maschi di cui uno che è zoppo perche reduce anche lui da una macchina
e uno che assomiglia a un norvegese delle foreste, e 6 femmine. Sarei felice se pubblicaste queste foto.
Grazie.
Claudio

Ci dispiace tanto, Claudio: i tuoi campioni erano proprio bellissimi...
e auguri agli altri otto miciotti !

17.02.09

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Una nostra amica ha fatto una mini-ricerca su Halloween, e ci propone i risultati :
leggeteli qui avanti, un po' di informazione in più non fa mai male,
soprattutto se capita di dover discutere con qualche ignorante...
(A proposito: avete mai pensato che, se io fossi un vero satanista e pensassi che i gatti, neri o colorati non importa,
sono i suoi animali preferiti, mi guarderei bene dal maltrattarli per paura di far arrabbiare il "Padrone"? )

Purtroppo in questi giorni si susseguono, a causa di Halloween, le tristi notizie che riguardano i gatti
e mi rendo conto di quanto l’ignoranza umana aumenti di pari passo con l’”evoluzione” e il “progresso” della nostra società;
da amante dei gatti vorrei condividere con voi un’immagine, un omaggio al più Magico dei felini che forse la gente, soprattutto questa notte,
dovrebbe “venerare” invece che torturare, soprattutto se ne conoscesse veramente il significato.
Io non ho fatto altro che cercare su Internet “gatto nero” e “Halloween”, così facendo ho trovato numerosi siti e blog
in cui vengono riportate notizie storiche o informazioni sulla simbologia di Halloween:

“I colori tradizionali di Halloween: Il NERO è il colore usato da molte streghe, non per il motivo che tutti pensano,
bensì per la sua abilità di ostacolare e addirittura annullare il maligno, e di assorbire a neutralizzare energie negative.
Il NERO è anche il colore sacro delle deità pagane che governano il mondo dei morti.
L'ARANCIO riflette la natura agricola di Halloween, che risale alle epoche pre-Cristiane.
L'ARANCIO essendo il colore delle zucche e delle foglie d'autunno, evoca lo spirito delle stagione.
Insieme questi due colori creano un simbolo molto potente che è ricco di leggende, tradizioni, magia e mistero: la vera essenza di Halloween!”

“…Il gatto, e soprattutto quello nero, è l'animale più adatto ad affiancare la dea della notte.
Nero, silenzioso e furtivo si muove nell'oscurità, caccia abilmente, ha occhi che brillano e, come la dea notturna, veglia mentre altri dormono.
E' sacro, ed è il prediletto di un culto che è sempre più diffuso soprattutto nelle zone rurali, dove le leggi della natura,
l'alternanza di veglia e sonno e il ciclo delle stagioni hanno tanta importanza per la vita dell'uomo.”

“…Sacrifici animali (di animali commestibili, non di gatti!) sostituirono quelli umani, e furono rigidamente regolamentati in rituali religiosi ben definiti.”

“…Le streghe non hanno mai usato fare sacrifici animali, semmai le streghe si trasformano in animali.”

Probabilmente non vi ho scritto nulla di nuovo, ma mi piace pensare che un giorno
grazie a questo nostro comune amore per i gatti e grazie soprattutto al lavoro di tanti volontari come Voi a scrivervi sarà qualche “convertito”!

Buona giornata

Elena

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Un nostro caro amico, nel lodevole intento di far riflettere le tante - troppe - persone che ci contattano allo scopo di mollare il proprio gatto,
ha scritto questo "decalogo", che vi proponiamo purtroppo ben consapevoli che chi lo condivide il proprio gatto non lo abbandonerebbe mai,
mentre chi è deciso a farlo è bravissimo a trovarsi mille scuse e a inventarsi mille storie per tacitarsi la coscienza.

Be', che almeno legga e si renda conto che sta facendo una cosa ignobile e imperdonabile...

10 Motivi per non abbandonare il tuo gatto in strada o in un gattile.
(o, se proprio dovete farlo, trovategli una sistemazione analoga presso un'altra persona FIDATA,
che gli garantisca una vita felice e sicura come faceva con voi.

  1) L'abbandono è un reato punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro (Legge 189 Art. 727)
  2) L'abbandono spesso si risolve con la sua morte per malattia o incidente, non è vero che i gatti sono cosi autosufficienti
       come si vuole credere, specialmente se sempre vissuti in casa.
  3) Ci sono parecchie persone crudeli che sfruttano in business del randagismo e girano a raccattare animali abbandonati per strada
      (o ve li prendono in affido), allo scopo di farne cavie da laboratorio o vittime di riti satanici, oppure potrebbero finire in canili/gattili
      non a norma e in questi casi morirebbero velocemente a causa delle precarie condizioni igieniche.
  4) Affidarlo a un gattile, anche fosse il migliore, spesso vuol dire condannarlo a non trovare mai più un padrone, specialmente se l'animale
      non è più giovane, nessuno lo adotterebbe mai.
  5)
Contrariamente a ciò che si può pensare, i gatti si affezionano tantissimo al padrone e, come i cani, a volte si lasciano morire per il dolore.
  6) Se il problema è l'allergia, sappiate che ci sono svariati prodotti o terapie per contenerla: vaccini e agopuntura, parecchie persone
      allergiche vivono felici con i propri gatti, basta volerlo.
  7) Se si tratta del gatto di un parente deceduto, pansate a quanto amava quell'animale e all'opinione che avrà di voi dopo.
  8) Se avete paura della Toxoplasmosi o di malattie varie, sappiate che è impossibile contrarre qualsiasi malattia dal gatto,
      se si osservano le normali norme igieniche.
  9) Lui non vi abbandonerebbe mai.
10) Un giorno sarete giudicati da Dio per questo.


 

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Sapete una cosa?
Delle persone che guardano il sito, sono piu' quelle che ci telefonano perchè vogliono abbandonare il loro gatto
che quelle che lo fanno perchè ne vogliono adottare uno...
E sapete un'altra cosa? Il 95 % di questi abbandoni è giustificato con una magica parola: "allergìa".
E' allergico il proprietario, il bambino, il nonno, la zia, il nuovo fidanzato, la moglie...
insomma, tutti sono in preda di pericolosissime crisi di asma o orticaria e,
davanti a un così grave problema di salute, noi cosa possiamo dire?
Tanto, quello che è evidente è che il gatto non lo vogliono piu'...
Che poi, quando noi non siamo strapieni e lo possiamo accettare,
i moribondi vengano all'Arca e stiano lì a pontificare per un'ora andandosene poi
belli freschi come una rosa, mentre se fossero davvero allergici dovrebbero diventare blu dopo due minuti,
diventa un fatto ininfluente.
Però non pensate che, nonostante il nostro scetticismo, noi siamo insensibili ai problemi degli umani:
lo sappiamo benissimo che le allergìe esistono veramente (anche se, scusate, non sono certo così frequenti),
ma perchè la prima reazione dev'essere quella di abbandonare il proprio gatto?
Ecco, proprio in quest'ottica ci permettiamo di proporvi una bella testimonianza
di una ragazza che questo problema lo sta vivendo
ma non si è arresa, e si è data da fare per trovare una soluzione, pensata con la testa e vissuta con il cuore.
Magari qualcuno che si trova nelle sue stesse condizioni può far tesoro della sua esperienza,
e non far pagare a una creatura indifesa il proprio problema.
Leggetela, e poi direte con noi: brava Marta, fossero tutti come te... e va be', lasciatecelo dire,
il mondo sarebbe un posto un po' piu' decente per viverci.


Non voglio dilungarmi molto, voglio solo dire a voi e a tutti, che "l'allergia ai gatti" si può combattere!!
Mi chiamo Marta, ho 22 anni e da due anni sono diventata gravemente allergica ai gatti.
Io sono nata tra i gatti e sono cresciuta con loro, li amo, li adoro!
Quando ho scoperto di essere diventata allergica vivevo con Martino,
un meraviglioso gatto di ormai 5 anni con un pelo lunghissimo;
i medici mi dicevano che assolutamente avrei dovuto dare via il mio gatto,
altrimenti la mia salute sarebbe peggiorata.
Per nessuna ragione al mondo avrei dato via Martino!
Passavano i giorni e la mia allergia peggiorava sempre di più, respirare era diventata un'impresa impossibile,
avevo croste dappertutto perchè di notte mi grattavo senza accorgermene,
prendevo antistaminici mattina e sera...ho combattuto e combatto ancora.
Sono andata in Internet, ho chiesto a medici e veterinari, volevo guarire...ma dall'allergia non si guarisce...
forse non si guarisce, ma con l'agopuntura si vive da Dio!!
Dopo aver letto che l'agopuntura poteva far star meglio i soggetti allergici, mi sono rivolta al Dott. L.,
un uomo meraviglioso, che sedute dopo sedute, mi ha ridato la vita!
Ora non c'è più solo Martino, c'è anche Mosè e io lentamente sto guarendo: una volta alla settimana con 40 euro
(una cifra reperibile direi, basta rinunciare a molto poco) faccio mezzora di agopuntura e mezzora di massaggio...
per amore, per vero amore e dopo Mosè, arriverà sicuramente un altro batuffolo di pelo!
L'allergia non può essere una stupida scusa per liberarsi dei propri gatti,
se si vuole, si può vivere meravigliosamente e con pochissimi sacrifici!
Tutto qui...
Grazie mille,

Marta,
....... .......Martino, Mosè e...

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Qualche notizia di cronaca...

ANIMALI: ANZIANA SPENDE 1500 EURO MESE PER SFAMARE 120 GATTI

(ANSA) - MILANO, 8 AGO - L' amore per i gatti puo' anche
diventare una sorta di vizio, dal quale non si esce piu' e per
il quale si finisce per vivere in autentica poverta'. Ne sa
qualcosa Albertina Di Mascio, 70 anni, milanese, pensionata con
marito e con un unica, vera, grande passione: i gatti. Ne ha 120
da sfamare ogni giorno, quotidianamente, sparsi tra le colonie
feline di Niguarda e Greco. Spende 1.500 euro al mese,
l'equivalente delle modeste pensioni sua e del marito, pur di
garantire ai suoi fedelissimi un pasto giornaliero.
Per loro ha rinunciato non solo ad ogni ipotetico lusso, ma
anche a tutto cio' che non sia il minimo indispensabile.
Albertina sacrifica anche la propria dieta alimentare, e quella
del marito, mangiando solo una volta al giorno pane, tonno e
pomodoro. ''Ma non potrei mai - giura - smettere di fare quello che faccio''.
Albertina Di Mascio non e' certo l'unica eccentrica gattara
di Milano, ma il suo caso e' forse estremo. La sua giornata
comincia alle sei del mattino, quando a bordo della sua vecchia
Panda scassata l'anziana signora parte per il giro delle colonie
feline, con il carico delle razioni: 60 scatolette, 15 litri
d'acqua, 2 di latte, e 3 di croccantini. Inutile dire che per
lei non ci sono ne' giorni di riposo ne' ferie: i gatti prima di tutto.


Un vizio? Sarà... noi modestamente pensiamo che se tanti non abbandonassero i loro animali,
e se magari le istituzioni pubbliche facessero qualcosina in piu' per le sterilizzazioni,
forse non ci sarebbe bisogno che persone come la signora Albertina
si sacrificassero fino a questo punto per sopperire all'egoismo e all'indifferenza degli altri.
Ma in tutte le epoche le persone che hanno "fatto" qualcosa
- poco certamente ripetto all'immensità del bisogno, ma comunque qualcosa di concreto -
sono stati giudicati "pazzi" da quelli che sono solo tanto bravi a parlare...

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ANIMALI: AIDAA, SPARISCONO GATTI NERI NEL NORD MILANO =
LA PISTA DEI RITI SATANICI NEL PARCO DELLE GROANE

Milano, 8 ago. (Adnkronos) - A poco meno di un anno dalla
sparizione di oltre settanta gatti neri nella zona dei comuni di
Pregnanza-Vanzago e Pogliano, nel Nord-ovest milanese, torna l'allarme
sparizione dei felini domestici. In questi giorni allo Sportello
animali estate di Aidaa ed al numero amico 392/6552051, informa
l'associazione animalista, sono giunte gia' una quindicina di
segnalazioni relativa alla sparizione di altrettanti gatti, tutti
neri, nelle zone comprese tra i comuni di Lainate, Cornaredo, Rho
Mazzo e ancora Vanzago. Gatti neri quasi tutti domestici, la cui
sparizione risale ai mesi di luglio e a questi primi giorni di agosto.

L'Aidaa sottolinea la presenza di riti satanici nel vicino parco
delle Groane. Un'altra ipotesi e' che i felini finiscano per essere
mangiati. Trattandosi pero' di gatti neri, afferma l'Aidaa, "appare
evidente che in questo caso venga fatta prevalere ancora una volta la
pista dei riti satanici od esoterici, oppure la cattura dei mici neri
potrebbe essere rivolta alla realizzazione di qualche particolare
forma di pelliccia piu' che a questioni legate ad uso alimentare". Per
il presidente dell'associazione, Lorenzo Croce, ''come l'esperienza ci
insegna, quando in un lasso breve di tempo scompaiono piu' di dieci
gatti dello stesso colore nell'arco di qualche chilometro quadrato, ci
mettiamo in allarme". (segue)

(Red-Tog/Col/Adnkronos)
08-AGO-07 14:54

ANIMALI: AIDAA, SPARISCONO GATTI NERI NEL NORD MILANO (2) =
CROCE, DENUNCIATE AI CARABINIERI E MANDATECI SEGNALAZIONI

(Adnkronos) - "Abbiamo visto gia' in diverse occasioni -continua
Croce- sia nel sud Milano che nel nord e nell'ovest della cintura
milanese che fenomeni di sparizione di gatti apparentemente poco
significativi diventano fatti di ampia importanza. Le persone ci
chiamano e ci segnalano che anche i loro gatti sono scomparsi". In
alcuni casi, spiega, l'attenzione dei media "ha contribuito a bloccare
le sparizioni dei gatti. In altri casi, come a Settala, i gatti sono
miracolosamente riapparsi dopo tre mesi che erano scomparsi''.

Che fare se il proprio gatto e' scomparso? Innanzitutto, spiega
l'associazione, occorre andare dai carabinieri o dai vigili urbani e
denunciare la scomparsa dell'animale. Poi, suggerisce l'Aidaa,
telefonare al 3926552051 o al 3478883546, oppure inviare una mail
descrittiva (meglio se con fotografia del micio scomparso)
all'indirizzo emergenzamici@libero.it, lo sportello virtuale gatti
dell'Aidaa. ''Noi raccoglieremo per tutto agosto le segnalazioni-
spiega l'avvocato Morena Suaria vice presidente nazionale Aidaa- e poi
produrremo alle forze dell'ordine un dossier che sia il piu' completo
possibile, in modo da individuare eventuali reati che possono
nascondersi dietro la sparizione dei gatti''.

(Red-Tog/Col/Adnkronos)
08-AGO-07 15:05

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Una cara amica ci ha segnalato questa riflessione di uno scrittore americano:
la proponiamo anche a voi, perchè ci ha colpito per la sua sensibilità e intelligenza,
sono parole che ci aiutano a pensare e forse a capire un po' di più ...

"Noi dovremmo adottare un'altra concezione, piu' saggia, e forse piu' intuitiva, degli animali.
L'uomo civilizzato, che conduce lontano dalla natura universale un'esistenza artificiale e complicata,
li osserva attraverso la lente delle proprie conoscenze,
che gli restituisce un'immagine enormemente deformata.
Noi trattiamo gli animali con condiscendenza, come se fossero creature incomplete
alle quali un tragico destino abbia imposto delle forme molto inferori alle nostre.
E lì è il nostro errore, il nostro grave errore.
Perche' non si devono misurare gli animali col metro dell'uomo.
Sono creature complete e finite, dotate di un'estensione dei sensi
che noi abbiamo perso o non abbiamo mai posseduto,
e che agiscono in ottemperanza a voci che noi non udiremo mai.
Non sono per noi dei fratelli inferiori; non sono degli schiavi.
Appartengono ad altri gruppi viventi, presi, insieme a noi, nella rete della vita e del tempo.
Sono nostri compagni di prigionia nello splendore e nel travaglio di questa terra."

Henry Beston


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Pensierino


"Analizzando ogni giorno tutte le idee,
ho capito che spesso tutti sono convinti
che una cosa sia impossibile,
finchè arriva uno sprovveduto
che non lo sa e la realizza"


Albert Einstein

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Queste immagini girano in Internet, forse le avete già viste,
ma noi ve le proponiamo perchè sono infinitamente tenere,
e anche perchè ci sembra che, in questi tempi di conflitti razziali anche sotto casa,
forse potremmo imparare qualcosa da loro...

Patatino è un cucciolo di ippopotamo, ha meno di un anno,
ha perso la mamma a causa dello tsunami,
ed è stato "adottato" da una tartaruga maschio,
un bel signore che dovrebbe avere circa 100 anni...

.....

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Be', vi avevamo avvisati: in questa rubrica c'è dentro un po' di tutto.
Storie, appelli particolari, pensieri, riflessioni, racconti, fantasie...
insomma, vuole essere una cosa un po' a parte rispetto al resto del sito,
che invece è rigidamente "di lavoro",
pensato e costruito solo per presentarvi animali in difficoltà.
Questa volta la nostra Franca ci ha mandato una sua considerazione
sui risultati della sua personale ricerca del senso della vita,
e siccome noi siamo convinti che, come diceva il caro Socrate,
"una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta",
siamo ben lieti di proporre anche a voi il frutto della sua esperienza,
anche perchè lei il suo senso l'ha trovato,
e chissà che le sue parole non servano anche a noi... è una speranza, e un augurio.

Sono Franca, una volontaria dell'Arca,
nella mia vita ho sempre avuto tante delusioni dagli esseri umani
ma mai dai miei amici felini,
ho raccolto tanti gatti con la felv (leucemia felina), li ho curati e amati
piu' della mia stessa vita e ancora continuerò' a farlo finchè il Signore mi darà' la forza.
L'amore e la gioia che loro danno e' sempre senza un secondo fine,
e finalmente mi sono accorta di aver trovato la strada della mia felicità.
Lo so che chi legge penserà che sono pazza, ma se la pazzia è questa che ben venga,
in fondo non fa male a nessuno e bene ne fa tanto.
Finchè avrò vita cercherò di aiutare, nel mio piccolo, quelli che avranno bisogno,
e spero che tutti quelli che leggono questa storia facciano altrettanto
perchè i soldi fanno felici solo se utilizzati per aiutare chi ha bisogno,
solo così riusciremo a capire il vero senso della vita.
Un grosso miao a tutti.


Franca
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Non che avessimo dubbi: nel nostro piacevole mondo, così ricco e acculturato,
gli animali sono oggetti, si usano e si buttano.
Noi però non siamo d'accordo,
non vogliamo che il cuore dell'uomo inaridisca come, prima o poi,
inaridirà tutta la nostra Terra per colpa di scelte economiche che non condividiamo:
e anche salvare un topo da una morte assurda e contro natura è,
secondo noi inguaribili "sognatori",
un passo verso la libertà.


(e se a volte vi sentite vagamente estromessi ed emarginati
perchè la maggioranza della gente vi considera un po' matti
e vi guarda, nella migliore delle ipotesi,con divertita condiscendenza,
andate più avanti a leggere la riflessione di una nostra amica,
una che in fatto di "linee d'ombra" è diventata un'esperta...)

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La linea d'ombra

C'è una linea sottile che divide la vita: da una parte si stende la regione dei sogni,
dall'altra scorre la giornata, sì, questa giornata di tutti i giorni,
l'andare, il fare, il lavorare, quella che tutti chiamano vita.
Penso che sia così per tutti: anche le persone più grezze,
quelle che pensano solo ai soldi e magari ne fanno anche tanti,
quelle che pensano solo a divertirsi, e magari per un bel po' ci riescono,
quelle che non si fermano mai a guardare un filo d'erba che spunta dal selciato del marciapiede…
be', anche le persone così, io credo, hanno il loro piccolo giardino segreto:
forse non sanno neppure di averlo, ma senza accorgersene ogni tanto ci si rifugiano,
perché la vita è difficile anche per loro, anche se i loro obbiettivi
sono senza dubbio più facili da raggiungere e in apparenza quindi più appaganti.
Poi ci sono i tipi un po' "strani", quelli che considerano più concreti
i sentimenti delle cose materiali,
quelli che potrebbero rinunciare a qualsiasi cosa, ma non a pensare,
quelli che magari non fanno carriera, non diventano ricchi, non sono persone importanti,
ma semplicemente perché questi traguardi tanto ambiti non li interessano,
non si accontenterebbero mai di un pingue conto in banca e di un nome prestigioso,
se questo significasse rinunciare alla bellezza ed alla loro personale idea di coerenza.
La gente normale li guarda con sufficienza, talvolta li deride e li chiama "falliti",
talvolta li compiange e dice che, con le loro qualità, avrebbero potuto fare di più;
nella migliore delle ipotesi li compatisce quasi affettuosamente, e li definisce sognatori.
Ma loro? Ah, loro, bisogna dirlo, a volte fanno fatica:
se la vita è ardua per tutti, per loro in genere lo è di più,
perché è più facile arricchirsi che sfiorare una stella,
è più semplice avere successo che inseguire una nuvola,
e quel loro peculiare desiderio di coerenza li porta ad essere inflessibili con se stessi
almeno quanto sono indulgenti e tolleranti con gli altri.
E poi bisogna comunque confrontarsi con la realtà quotidiana,
bisogna occupare le ore della propria giornata in tante attività
che non sono appaganti, ma sono necessarie per sopravvivere,
bisogna mantenere un sorriso negli occhi anche quando ci si confronta con gli altri
su cose che per loro sono importanti, mentre ai nostri sognatori
sembrano futili, accessorie, persino superflue,
proprio come agli altri sembrano inutili le cose che per loro sono invece le uniche che contano.
E' un completo rovesciamento dei valori,
e siccome è la maggioranza che fissa e detiene il concetto di normalità,
ecco che i sognatori si sentono a volte un po' spaesati e,
come degli ingenui extraterrestri sbarcati da un'astronave in avarìa,
si domandano se per caso non hanno sbagliato pianeta.
Loro però hanno, nel corso dei millenni, sviluppato in una maniera sottile ma estremamente resistente
una peculiare abilità: la pazienza.
E' questa la loro forza: possono essere incompresi e persino derisi,
possono venir trascurati, ignorati, sfruttati, dileggiati,
ma loro sanno sempre che, nel fondo della loro mente,
esiste una porticina che solo loro conoscono,
e dà accesso alle regioni incantate che costituiscono la loro vera patria.
Per il momento si sentono un po' in esilio, ma sanno aspettare e affrontare con tenacia e serenità
anche i periodi di sconforto, fidando nella loro indistruttibile capacità di sognare.
E la loro pazienza non è solo strumentale, non è solo un espediente per riuscire
a passare da una giornata all'altra senza venire troppo feriti dall'attrito.
No, in realtà i sognatori si considerano fortunati, e sono loro che a volte
- se non fossero persone miti e generalmente indulgenti verso chi non li capisce -
guarderebbero agli altri con un po' di sufficienza.
Loro infatti sanno benissimo che la bellezza del creato,
la vera bellezza che non si sciupa mai,
è visibile solo agli occhi di chi sa contare le stelle senza volerle conquistare,
di chi conosce la musica di una goccia d'acqua, di chi comprende il sussurro del vento.
Sanno che la ricchezza che nessuna valuta può comprare
è regalata solo a quelli che sanno arricchire la mente senza dimenticare il cuore.
Sanno che tutto l'oro del mondo non vale nulla,
se non serve a asciugare una lacrima e a far fiorire un sorriso.
Così, i nostri sognatori si sentono ricchi, sanno che tutto il mondo gli appartiene
e lo guardano con reverente stupore, lieti di essere ammessi a goderne la bellezza
e grati per avere avuto da Dio il dono di capirla.
Perché tutto passa, si consuma e finisce,
ma l'armonia del creato è la stessa che vibra nel loro cuore,
e quella non passerà mai.


(Stregatta Viola)
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Una cara amica ci ha segnalato questa antica leggenda celtica:
ve la proponiamo, sperando che vi piaccia come è piaciuta a noi.


IL CIELO
Leggenda celtica

 


Un uomo, il suo cavallo e il suo cane camminavano lungo una strada.
Mentre passavano vicino a un albero gigantesco, un fulmine li colpì, uccidendoli all'istante.
Ma il viandante non si accorse di aver lasciato questo mondo
e continuò a camminare
accompagnato dai suoi animali
(a volte i morti impiegano qualche tempo per rendersi conto della loro nuova condizione).
Il cammino era molto lungo: dovevano salire una collina,
il sole picchiava forte ed erano sudati e molto assetati.
A una curva della strada videro un portone magnifico di marmo
che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d'oro,
al centro della quale s'innalzava una fontana da cui sgorgava dell'acqua fresca cristallina.
Il viandante si rivolse all'uomo che sorvegliava l'entrata:
"Buongiorno".
"Buongiorno!" rispose il guardiano.
"Che luogo è mai questo tanto bello???"
"E' il cielo" rispose il guardiano.
"Che bello essere in cielo..... abbiamo tanta sete.!"
"Puoi entrare e bere a volontà". Il guardiano indicò la fontana.
"Anche il mio cavallo ed il mio cane hanno sete...."
"Mi dispiace, ma qui non è consentita l'entrata agli animali".
Il viandante fu molto deluso: la sua sete era veramente tanta
ma non avrebbe mai bevuto senza i suoi compagni.
Ringraziò ugualmente il guardiano e proseguì senza bere una goccia.
Dopo aver camminato a lungo su per la collina
il viandante e gli animali giunsero in un luogo
il cui ingresso era costituito da una porta vecchia che si apriva
su un sentiero di terra battuta fiancheggiato da alberi.
All'ombra di uno di essi era sdraiato un uomo che portava un cappello;
probabilmente era addormentato.
"Buongiorno" disse il viandante.
L'uomo fece un cenno col capo.
"Io, il mio cavallo e il mio cane abbiamo molta sete".
"C'è una fontanella fra quei massi" disse l'uomo
e, indicando il luogo aggiunse: "Potete bere a volontà senza problemi".
L'uomo, il cavallo e il cane si avvicinarono alla fontana e finalmente si dissetarono.
Il viandante alla fine andò dall'uomo per ringraziarlo.
"Tornate pure quando volete!" Rispose l'uomo salutando con il cappello.
"Grazie, ma come si chiama questo posto???" disse incuriosito il viandante.
"Cielo!" rispose l'uomo.
"Cielo???? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era quello là....!"
"Ah si, lo conosco!" - rispose l'uomo - "quello là però si chiama inferno!!!!"
Il viandante rimase
perplesso e disse:
"Dovreste proibire loro di utilizzare il vostro nome!
Di certo questa falsa informazione causa gravi confusioni!"
"Assolutamente no!" - rispose l'uomo - "in realtà ci fanno un grosso favore,
perchè là si fermano tutti quelli che non esitano ad abbandonare i loro migliori amici ! ".

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GENESI

Il primo giorno della creazione
Dio creò il gatto.

Il secondo giorno della creazione
Dio creò l'uomo affinché servisse il gatto.

Il terzo giorno della creazione
Dio creò tutti gli animali della Terra
affinché servissero da cibo per il gatto.

Il quarto giorno Dio creò l'onesto e duro lavoro
affinché l'uomo potesse provvedere
al benessere del gatto.

Il quinto giorno Dio creò una pallina scintillante
affinché il gatto potesse o meno giocarci se lo voleva.

Il sesto giorno Dio creò la scienza veterinaria
per tenere in buona salute il gatto.

Il settimo giorno Dio pensò di riposarsi…
ma aveva da svuotare la lettiera.

per gentile concessione di: AKKUARIA)

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per   L E O

 

La tua piccola vita è passata
come un puntino splendente
come una dolce fiammella
che ha riscaldato il mio cuore.
Ma se l'essere ha un senso,
se nulla avviene per caso,
e in ogni cosa è riposto
il grande mistero del senso,
allora anche tu vi partecipi,
e la tua voce gentile si è unita
alla silente armonia delle stelle.
Io, che ancora rimango
accanto alla riva in attesa,
ti cercherò nella brezza
che spira soave alla sera,
ti cercherò nella luce
che indora le nubi al tramonto,
ti troverò quando insieme
riprenderemo il cammino.
E quello che spero per me
dal profondo del cuore ti auguro,
mio amato piccolo amico.

1° dicembre 2004

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CERCHIAMO VOLONTARI...

...eh sì, abbiamo bisogno che qualcuno ci dia una mano:
i gatti sono tanti, c'è tanto da lavorare, e da soli non riusciamo più a farcela.
Se qualcuno pensa di avere la possibilità di assumersi un impegno
per l'attività di pulizia e assistenza ai mici in attesa di adozione dell'A.R.C.A.,
tenga presente che le ore utili sono le seguenti:
dal lunedì al venerdì dalle 20.00 alle 21.30 circa,
sabato, domenica e festivi alle 19 alle 20.30 circa.
Non è previsto alcun rimborso spese, ma il compenso è molto gratificante:
fusa, coccole, ogni tanto qualche graffio,
e la soddisfazione di aver fatto qualcosa di concreto e di veramente utile
per i nostri amici meno fortunati.

 

Telefonare a Rosy: 333 4384009

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AH, CHE BELLO, SEMBRA DI ESSERE IN UNA FORESTA...

Adesso, grazie a una persona generosa, abbiamo una di queste meraviglie (non i gatti, l'albero!)
anche all'A.R.C.A., per far giocare i nostri miciotti!

Lo vedrete in funzione quando ci verrete a trovare: intanto, andate a vedere sul sito i vari modelli,
e incominciate a pensare di fare anche voi un bellissimo regalo al vostro gatto...



WWW.CATPALACE.NL

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SORRIDERE...

 

 

... è contagioso, lo si prende come l'influenza. Quando oggi una persona mi ha SORRISO, ho cominciato a SORRIDERE anch'io. Ho girato l'angolo e una persona mi ha visto. Quando ha SORRISO, ho capito che le avevo passato il SORRISO. Ho pensato a quel SORRISO, e ho capito che SORRIDERE vale la pena. Un singolo SORRISO come il mio può fare il giro del mondo. Così, quando ti viene da SORRIDERE, non trattenerti...

DIAMO ORIGINE A UN'EPIDEMIA E CONTAGIAMO IL MONDO INTERO !

 

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Adozioni a distanza

Per chi desidera adottare un gatto, ma non può portarselo a casa, è possibile effettuare una "adozione a distanza" : versando all'Associazione 30 Euro al mese, può farsi carico del mantenimento del "suo" micio, venire costantemente informato delle sue condizioni e, ovviamente, essere immediatamente avvisato quando, si spera nel più breve tempo possibile, finalmente il micio troverà la sua nuova casa. L'adozione può interrompersi in qualsiasi momento (tanto il gatto non finirà comunque in strada!). Per maggiori informazioni, contattare l'Associazione per telefono o e-mail.

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EMERGENZA

10 Euro per 1 giorno di vita

C'è una piccola colonia (10 gatti) che è rimasta senza "gattara": una socia dell'A.R.C.A. si è impegnata ad andare tutti i giorni ad accudirla, ma non può farsi carico anche della spesa per il cibo: per adesso provvede l'A.R.C.A., ma - come sapete - non abbiamo sovvenzioni pubbliche di alcun genere e dobbiamo fare tutto da soli. Se volete aiutarci, mandateci un contributo: anche la cifra più modesta sarà provvidenziale. Grazie
(conto corrente postale 40355745 ARCA onlus)

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LA PREGHIERA DEL GATTO

 


 

Non cercare di indovinare i miei segreti,
perchè ho in me il senso del mistero.
Non mi imporre le carezze,
perchè ho in me il senso del pudore.
Non mi umiliare,
perchè ho in me il senso della fierezza.
Non mi abbandonare,
perchè ho in me il senso della fedeltà.
Sappi amarmi e io saprò amarti,
perchè ho in me il senso dell'amicizia.

 

 

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RIFLESSIONE

 


 

Gli animali ci accettano senza riserve.
Non prestano alcuna attenzione al nostro aspetto,
ai soldi che guadagnamo, alla razza, alla religione
o al sesso a cui apparteniamo.
Allo stesso tempo sono estremamente sensibili ai nostri bisogni.
Se siamo malati,
siedono tranquilli accanto a noi
e ci donano la loro energia;
se pesto accidentalmente la coda a un gatto,
non mi attacca, nè mi fa notare
quante altre volte ho commesso la stessa stupidaggine...
Perchè i gatti perdonano con tanta facilità
e le persone no?

"Errare è umano, perdonare è felino"


(B.S.Siegel)

 

 

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DOG - SITTING

In questo periodo siete troppo presi e non riuscite a far fare al vostro cane quelle passeggiatine extra che gli piacciono tanto, oppure addirittura avete problemi per portarlo fuori? Katia è una dog-sitter che con i cani ci sa proprio fare, ed è molto amorevole e paziente.
Potete rivolgervi a lei al numero 349 3270226, e il vostro amico vi tornerà a casa bello rilassato e scodinzolante.

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                         email: arca@fastwebnet.it

 email:  onlus.arca@gmail.com

  telefono:  3334384009 (Rosy)

  c/c postale 40355745
(se volete, potete anche farci un bonifico bancario,
                        le coordinate sono le seguenti: ABI 07601 - CAB 01600
CONTO CORRENTE 000040355745
codice IBAN: IT 54 J 07601 01600 000040355745                         intestato a A.R.C.A. ASSOCIAZIONE RANDAGI IN CITTA'
E ANIMALI ABBANDONATI O.N.L.U.S.

   postepay 4023 6009 3626 3260 intestata a VISENTIN BONA ROSA